Hola!
Sono un neo-utente che ha scoperto per caso questo forum, cercando di far passare un po' di tempo mentre
su videoweed si sta caricando un horror che spero valga pienamente la luuunga attesa.
Premetto che adoro questo genere di disquisizioni perché mi ricordano i tempi d'oro quando,
da ragazzini, magari tutti riuniti a casa di qualcuno, si chiacchierava allegramente di assurdità d'ogni tipo ed il gioco
del quale sarebbe il vostro gruppo ideale era tra i più gettonati!
Allora, allora ho in mente quattro situazioni ipotetiche e divertenti:
Un gruppo Prog Metal, lo chiameremo Pendolum perché il nome m'ispira.
Alla batteria e al basso rispettivamente Mark Zonder (ex Fates Warning) e Sean Malone (ex (?) Cynic.
Entrambi sono i miei preferiti al loro strumento e hanno militato in band che hanno fatto la storia del Metal contribuendo alla sua evoluzione,
tecnica e stilistica. Sono dei veri e propri punti di riferimento e la curiosità di vedere che cosa combinerebbero insieme due strumentisti tanto
talentuosi ed eclettici è veramente troppa!
Alla chitarra e voce Daniel Gildenlow (Pain of Salvation). Lo svedesino è un acquisto relativamente recente nel mondo del Metal e del Prog
ma ha saputo imporsi sulle scene per via del suo gusto compositivo e per la sua voce peculiare in un mondo (quello del Prog Metal) dove spesso,
purtroppo, le voci tendono a "standardizzarsi" ed in più è un chitarrista niente male.
Alla chitarra ascustica, voce e piano Brad Roberts (Crash Test Dummies) scelta che potrebbe far pensare a più d'uno che ho fumato il mio stesso cervello,
cosa tra l'altro da non escludere a priori, ma Brad, pur proveniendo da un'esperienza musicale apparentemente lontana dal Metal ha molti punti in comune con
Daniel: un genuino, e si sente, amore per la musica, una continua ricerca di nuovi territori da esplorare, ha una voce particolarissima ed è un valido strumentista.
Vedrei Daniel e Brad come il fulcro compositivo dei Pendolum, validamente supportati da Mark e Sean.
Aggiungerei, come chitarra solista Travis Larson (Travis Larson Band) che con il suo rock strumentale dal sapore prog e fusion riesce a coniugare mirabilmente
tecnica e gusto. è un chitarrista capace di tirare fuori il virtuosismo quando serve e quello che qualcuno chiamerebbe "feeling" quando è necessario.
Poi ci sono i J3 nome del cavolo ma mi piace perché in questo gruppo l'importante non è il nome ma la sostanza! Il genere è un Rock-Fusion strumentale
I fratelli Bissonette, Greg e Matt alla batteria e al basso, of course. Credo che questi due signori non abbiano bisogno di grandi presentazioni.
Vederli su di un palco è garanzia di grande musica. Non aggiungo altro.
Alle chitarre le tre famose J!
Jeff Beck, Joe Satriani, Jason Becker.
Perché loro tre? Vale lo stesso discorso fatto sopra per Gildenlow e Roberts. Pur avendo calcato territori diversi (ma non necessariamente incompatibili) ognuno
di essi ha saputo essere, in un mondo dove non mancano di certo virtuosi e grandi tecnici (e senza nulla togliere agli altri), un vero e proprio pioniere, una fonte di ispirazione
per gli altri e in un certo senso, inimitabile. Non parlo solo dell'aspetto stilistico, indubbiamente ad altissimi livelli ma anche di quello compositivo.
Ognuno di loro, per me, è stato un ispiratore, uno di quelli che chiamo "maestri spirituali" e dunque c'è anche una componente squisitamente feticista nel desiderarli tutti insieme
su di uno stesso palco o in un disco anche se per quanto riguarda Jason, purtroppo questo sarebbe impossibile.
Ci sono poi i My side, che cavoli di nomi, che sono un gruppo rock, Hard Rock.
Alla batteria un bel Terry Bozzio e pure qui, scusate, non credo ci sia bisogno di dire molto. Questo signore ha un biglietto da visita non indifferente: una carriera che tanti musicisti si sognano la notte;
Al basso Stu' Hamm che nel rock ci sguazza da quando, più o meno, è stato inventato (esagero, lo so) e che con il suo basso, energico e virtuoso allo stesso tempo,
farebbe la felicità di chiunque.
Alla voce e, occasionalmente alla chitarra dove comunque si difende bene, Sammy Haggar che ha avuto il gravoso compito, a suo tempo, di sostituire D.L. Roth nei Van Halen, cosa che
avrei sfidato chiunque a fare. C'è tanta grinta nella sua voce ed è un vero signore del rock.
Alla chitarra solista, ritmica e quello che vi pare Paul Gilbert. Paulo "The Beaver" Gilberto è un folle della sei corde elettrica, un virtuoso, un matto che ama veramente suonare e lo fa
con tutto il cuore che possiede. è divertente, sa far rimanere a bocca aperta quando deve e se gli date un microfono per qualche coro allora il gioco è fatto: una bomba!
Infine i Purple Zeppelin ed adesso mi sputerete tutti addosso. L'idea nasce su di un racconto di fan-fiction, cosa che vi sembrerà strana, mai pubblicato. Mai sentito parlare di Amalgam Comics? No?
Non vi siete persi niente! :DDD
Il gruppo è composto da John "Il Bonzo" Bonham alla batteria,
da Glenn "Lo Hughes" Hughes al basso e alla voce,
e dalla coppia di chitarristi che non vedrete mai e poi mai insieme nemmeno in un sogno post-peperonata Jimmy "Ridimmi" Page e Ritchie "l'Uomo in nero" Blackmore!
I brani passati alla storia nell'universo parallelo dove questo gruppo, parola di giovine boyscout, esiste sono:
Stairway to Star, Highway to Heaven, Dazed in Time, Black Dog Knight, Rock and Roll Burn, Kashmir from Tokyo, Pictures of Evermore e l'indimenticabile Babe I'm gonna Hush!
Non c'è altra logica dietro che quella di due amici, l'uno purpoliano convinto (io) e l'altro zeppeliniano praticante (l'altro) :DDDD
Messaggio modificato da Ensis il 14 marzo 2011 - 12:43