allora forse non era tanto banale:D
Provo:
se stai per comprare una compatta, ti dichiarano che l'ottica è un 28-200 (magari ce ne fossero!). Tu per capire se è effettiva, cioè se è l'effettiva focale dell'obiettivo, oppure se è la focale equivalente che avresti su una macchina analogica (a pellicola...) con film 35 mm, basta che guardi se l'ottica è effettivamente in grado di coprire la distanza 28-200 mm. Se la macchina con l'obiettivo esteso è profonda 4 dita, sei certo che quella è la focale equivalente. Se invece l'estensione reale dell'ottica arriva a 200 mm, è quella effettiva.
Si dichiara l'equivalente per un motivo semplice: il "risultato" che ottieni, in termini di "ingrandimento", cioè di distanza del soggetto nella fotografia rispetto alla sua distanza reale, è funzione del rapporto tra la focale dell'obiettivo e della diagonale della pellicola. Ora, se questa nelle macchine comunemente diffuse tra i non fotografi (tranne le APS) è 35 mm, ed è data dalla dimensione dei fotogrammi sulle lastre sensibili dei rullini, nelle fotocamere digitali non è standard, ma a scelta del singolo produttore. Esistono le fotocamere dei cellulari che hanno un sensore da 1/5" o anche meno che con ottiche di focale 2 mm riescono comunque a scattare fotografie apparentemente "normali" se confrontate con un 35 mm. Ci sono tutte le macchinette compatte che di solito usano sensori della dimensione compresa tra 1/3" e 1/1,8", come il primo è più piccolo ed economico, il secondo è più grande e costoso. Il risvolto della medaglia è che per avere un'ottica con maggiore "ingrandimento", cioè in grado di avvicinare il soggetto, un sensore più grande ha bisogno di un'ottica più lunga rispetto ad uno piccolo. Esistono per esempio delle macchine prosumer, come la EOS300D e tante altre che non hanno un'ottica fissa ma intercambiabile. Le ottiche che ci puoi montare sono le stesse delle loro sorelle a pellicola che usano il formato 35 mm. Queste macchine hanno sensori abbastanza grandi, ma comunque non come un 35 mm, per cui se monti su una digitale un'ottica nata per un'analogica, questa risulterà più spinta in tele e meno spinta in grandangolo, per via del sensore più piccolo. Se hai, per esempio, uno zoom, o anche un'ottica fissa,dichiarata mettiamo 35/90 su una EOS analogica, montandola su una digitale diventerà per esempio 50/130. Il discorso del miglioramento è dovuto al fatto che a pari utilizzo del range dell'obiettivo, il "bordo" dell'immagine che è messa a fuoco sul piano del sensore rimane, appunto, fuori dal sensore stesso perchè è più piccolo della pellicola per cui l'ottica è nata. Quindi i difetti delle ottiche, maggiori sul bordo rispetto al centro, risultano meno influenti sul risultato.
Spero che adesso tu abbia capito qualcosa di più, in caso contrario, chiedi pure
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