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Into the Wild


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#1 Jimmy

    IO SONO IL PIU' GRANDE SPAMMER DEL MONDO!

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Inviato 03 settembre 2008 - 05:44

Immagine inserita
Into the wild è la libera trasposizione del libro di Jon Krakauer "Nelle terre estreme" diventato un classico della sottocultura urbana. Dalla lettura del libro, Sean Penn ha dovuto aspettare ben dieci anni prima di ottenere i diritti. Questa incredibile pazienza testimonia una testarda sensibilità che è unica nel panorama cinematografico di oggi.
Sono due gli elementi che hanno guidato Penn nel doppio binario della regia e della sceneggiatura. Il tema della fuga ma soprattutto quello dell'inseguimento di un qualcosa che faciliti la conoscenza di sé.
Pura celebrazione della libertà e della ricerca della libertà, la pellicola racconta la vera storia di Christopher McCandless, un giovane benestante che rinuncia a tutte le sue sicurezze materiali per immergersi all'interno della natura selvaggia. Il forte trasformismo di Emile Hirsh facilita per lo spettatore un'istantanea immedesimazione in una figura tormentata che non viene dipinta né come giovane avventuriero né come idealista ingenuo. La maestria con cui Penn miscela tematiche così diverse e complesse è unica. Il fascino della selvatichezza dell'ambiente, le difficoltà dei legami di sangue, l'individualismo contro il bisogno di amore e le contraddizioni dell'idealismo nelle sue spinte critiche ma anche arroganti.
Il film ha una valenza politica nonostante questo non sia l'intento di base. Alle volte, si trasforma in un vero e proprio atto di fede il cui credo fugge da tutto ciò che è religioso in senso stretto per trovare sfogo in una dimensione che è solo e unicamente personale. Tutti le persone che Chris incontrerà lungo il suo peregrinare oltre a colmare un vuoto familiare, fonte di profonde sofferenze, amplificano l'idea di un percorso a stadi funzionale a liberarsi da qualsiasi dipendenza da ogni tipo di comfort e privilegio. L'acquisizione della saggezza avviene quasi per osmosi attaverso la spontaneità e la profondità degli incontri fatti.
Ancora più maturo e disinvolto nel lavoro registico, Penn gioca di forti contrasti nell'alternare gli ampi spazi dei diversi paesaggi mostrati al costante senso di vuoto del ragazzo che risulta essere una pura estensione dell'enormità della natura.


Semplicemente fantastico, finale da brivido!


Cito questa frase:
Quando arrivi ad essere cio' che sei..
sei tutto..
Mai guardarsi alle spalle..
ogni sbaglio sara'un sassolino che ti indichera'una nuova strada ..
La vita.. in qualunque modo essa sia.. vale la pena di essere vissuta..


VOTO: 9
PORTATEMI DIO gli devo parlare GLI VOGLIO RACCONTARE di una vita che ho vissuto E CHE NON HO CAPITO

GAMMA C...... YOU WILL NEVER DANCE ALONE
VISITATE IL MIO MYSPACE CAZZAROLA!

#2 CipCip

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Inviato 24 marzo 2010 - 08:54

E' di gran lunga il mio film preferito. Veramente bellissimo :)





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